
Conoscenza condivisa e innovazione in uno spazio fluido
La cooperazione nasce da un atto di intelligenza collettiva. Il nuovo spazio di Federcasse, nel cuore dell’Esquilino a Roma, non è semplicemente una sede operativa: è un luogo di formazione, confronto e memoria. Un ambiente pensato per rappresentare i valori del Credito Cooperativo attraverso architettura, contenuti e modalità d’uso contemporanee.
architetture
La nuova casa del Credito Cooperativo di Roma
Cliente
Credito Cooperativo
Luogo
Roma
Anno
2020
Tipologia
Work
Categoria
Architettura
Stato
Costruito
Progetto
Diele Kerciku Architetture
Team
Vincenzo Diele, Eljor Kerciku, Raimondo Jereb, Gianluca Petronelli
Superficie
180 mq
Foto
Serena Eller


Il progetto
L’intervento riguarda la progettazione della sala polifunzionale e degli spazi per la formazione della sede romana di Federcasse – Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, nel quartiere Esquilino.
Il progetto si configura come un sistema aperto e flessibile, in cui apprendimento, confronto e lavoro condiviso trovano un equilibrio dinamico.
Il cuore è la grande sala polifunzionale affacciata su strada: un ambiente capace di adattarsi a configurazioni differenti – riunioni consiliari, lavoro collaborativo, formazione ed eventi – evitando gerarchie rigide e favorendo la partecipazione.
Il soffitto inclinato introduce un segno riconoscibile. Non è solo un elemento compositivo, ma un gesto che orienta lo spazio e raccoglie la luce naturale, costruendo un ambiente unitario e misurato. Attorno, un sistema continuo di falegnamerie integra archivi, tecnologia e contenuti comunicativi, trasformando le pareti in dispositivi attivi.
La biblioteca si articola in due livelli complementari: da un lato l’archivio storico, dall’altro una modalità di fruizione contemporanea, in cui strumenti digitali rendono accessibili contenuti e principi della cooperazione in forma sintetica e immediata.
Le sale dedicate alla formazione completano il sistema con configurazioni flessibili, superando la tradizionale distinzione tra oratore e uditorio e trasformando lo spazio in una piattaforma di apprendimento attivo.

Materiali, identità, colore
Le finiture reinterpretano la tradizione romana in chiave contemporanea. Il laterizio evocato nelle pareti richiama la storia costruttiva della città; il blu scuro, colore identitario di Federcasse e del Mediterraneo, definisce tavolo e biblioteca come simboli di cooperazione. Il gres nei toni del travertino rilegge la materia classica attraverso una superficie attuale e performante.












L’intervento traduce valori collettivi in spazio costruito, attraverso un linguaggio misurato e preciso. Flessibilità, controllo formale e chiarezza compositiva definiscono un’identità riconoscibile, capace di rendere concreta l’idea di cooperazione.