
Un landmark contemporaneo tra memoria industriale e rigenerazione urbana
La Darsena di Ravenna è un luogo di transizione: tra infrastruttura e città, tra industria e paesaggio urbano. Qui l’intervento non cerca un’icona isolata, ma un dispositivo capace di attivare relazioni. Il nuovo Edificio Eventi nasce come elemento di soglia, un’architettura che trasforma un vuoto infrastrutturale in spazio pubblico.
architetture
Nuovo Edificio Eventi Autorità Portuale Ravenna
Cliente
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale
Luogo
Ravenna
Anno
2025
Tipologia
Hospitality
Categoria
Architettura
Stato
Concept
Progetto
Diele Kerciku Architetture
Team
Vincenzo Diele, Eljor Kerciku, Roberto Minutoli
Superficie
1200 mq
Render
Liraat

Il progetto
L’intervento si colloca in un punto della Darsena, dove il Canale Corsini si restringe prima di aprirsi verso la città. Qui l’architettura assume un ruolo attivo: non si limita a inserirsi nel contesto, ma ne riorganizza le relazioni. Il volume costruisce un nuovo bordo sull’acqua, trasformando un vuoto infrastrutturale in spazio urbano riconoscibile.
La strategia è verticale. La sala conferenze viene sollevata al primo livello, liberando il piano terra per una piazza coperta aperta e permeabile. Questo spazio accoglie foyer, aree di incontro e terrazza affacciata sul canale, diventando estensione urbana e punto di sosta. Sopra, una terrazza panoramica completa la sequenza: piazza, sala, arena. Tre livelli indipendenti ma integrabili, tutti orientati verso l’acqua.
La volumetria è compatta e leggibile. Il fronte principale è definito da una grande superficie trasparente schermata da un involucro curvo che filtra la luce e richiama, in chiave contemporanea, le geometrie portuali. I riflessi dell’acqua penetrano negli interni, mentre la memoria industriale viene reinterpretata senza citazione diretta.
L’organizzazione interna segue il principio di chiarezza funzionale: gli spazi principali si aprono verso la Darsena, mentre i collegamenti e le funzioni di supporto si attestano verso la città. La sequenza spaziale costruisce un’esperienza continua, sempre in relazione visiva con l’acqua.
Non è un oggetto iconico isolato. È un dispositivo urbano che costruisce nuove piazze, ridisegna percorsi pedonali e restituisce alla Darsena un luogo di rappresentanza contemporanea.


Energia e sostenibilità
L’edificio è progettato per coprire integralmente il proprio fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili, integrando impianto fotovoltaico e sistema di scambio termico con l’acqua della Darsena. La ventilazione meccanica con recupero di calore e il monitoraggio dei parametri ambientali riducono i consumi fino al 72% rispetto a edifici standard. L’intervento adotta strategie passive e gestione energetica integrata orientate a standard ambientali elevati.

La forza del progetto risiede nella sua struttura. Quota, sequenza e luce definiscono uno spazio che si afferma senza sovrapporsi al paesaggio portuale. La contemporaneità non è dichiarata, ma costruita attraverso proporzione e controllo. Un’architettura che si misura con il contesto e ne ridefinisce lo spazio.