
Un Anello della Biodiversità che avvolge il centro, ridisegnando il paesaggio urbano
Ogni città ha uno spazio che può cambiare il modo in cui viene vissuta. A Maglie, comune in provincia di Lecce, quell’occasione coincide con Piazza Bachelet. Non un semplice intervento di riqualificazione, ma la possibilità di trasformare un’area frammentata in un luogo riconoscibile e continuo, capace di connettere scuole, parrocchia, Villa Tamborino e tessuto urbano in una nuova Piazza-Parco aperta e accessibile. Il progetto lavora su questa idea: unire, ridurre la discontinuità, restituire centralità allo spazio pubblico.
architetture
Piazza-Parco Bachelet
Cliente
Comune di Maglie
Luogo
Maglie, Lecce
Anno
2026
Tipologia
Progetto urbano
Categoria
Architettura
Stato
On going
Progetto urbano, architettonico e
landscape:
Diele Kerciku Architetture
Team
Vincenzo Diele, Eljor Kerciku, Valeria Rellori, Ida Orlando, Federica Patrizi, Sofia Guadagni
Landscape e botanica:
Marco Antonini Architects
Progetto urbanistico e viabilità:
SIT&A, Tommaso Farenga, Francesco Erriquez
Progetto strutture e sicurezza:
Domenico Scalera
Progetto impianti:
Biagio Matera
Render:
Proloog
Superficie
10600 mq

Il progetto
Oggi l’area si presenta come uno spazio frammentato, attraversato da una viabilità che interrompe le relazioni tra le principali funzioni urbane. Il progetto interviene su questa condizione eliminando la cesura di Corso Cavour e trasformando l’ambito in una grande Piazza-Parco unitaria, leggibile e attraversabile.
Il suolo viene ridisegnato come un piano fluido, in cui superfici pavimentate e aree verdi si integrano in modo naturale. I percorsi vengono ridefiniti, gli attraversamenti semplificati e le connessioni tra scuole limitrofe, parrocchia, Villa Tamborino e città rese più dirette.
Il sagrato si estende e diventa parte attiva dello spazio pubblico, contribuendo a costruire una nuova centralità. Al centro si apre una grande area pubblica flessibile, pensata per accogliere eventi, attività civiche e momenti collettivi. Attorno, lo spazio si articola in una sequenza di ambiti complementari: aree per lo sport, spazi gioco, percorsi nel verde e zone dedicate alla sosta, capaci di rispondere a usi diversi nel corso della giornata.
L’elemento che definisce il progetto è l’Anello della Biodiversità: un sistema verde continuo che abbraccia la Piazza-Parco e ne costruisce identità e struttura. Non è un elemento decorativo, ma un dispositivo che organizza lo spazio e accompagna il passaggio dal costruito a un paesaggio più naturale.
L’Anello della Biodiversità si articola in una sequenza di ambienti tra loro connessi, la piazza polifunzionale, il percorso immersivo e la microforesta, costruendo un sistema esperienziale in cui si incontrano uso pubblico, natura e permanenza. La componente vegetale, ispirata alla macchia mediterranea, introduce specie autoctone e una stratificazione progressiva del verde, contribuendo a migliorare il microclima, aumentare l’ombreggiamento e rendere lo spazio più confortevole nel tempo. La realizzazione dell’Anello della Biodiversità è pensata come un processo partecipativo che coinvolge direttamente bambini e comunità nella messa a dimora delle essenze, trasformando il progetto in un’esperienza condivisa e in un’occasione di relazione tra persone e luogo.
All’interno di questo sistema, anche lo spazio aperto segue questa logica: non è definito in modo rigido, ma è predisposto a evolversi insieme alla comunità.


Materiali, sostenibilità, tecnologia
Il progetto utilizza pietra locale, pavimentazioni drenanti e superfici semi-permeabili, migliorando la gestione delle acque e riducendo le superfici impermeabili. La componente vegetale è parte integrante del sistema: l’Anello della Biodiversità e la microforesta contribuiscono alla regolazione microclimatica, aumentano l’ombreggiamento e favoriscono la biodiversità. La presenza diffusa del verde migliora la qualità ambientale della Piazza-Parco, rendendola più vivibile e resiliente nel tempo.









Piazza Bachelet non è solo uno spazio ridisegnato, ma una nuova Piazza-Parco che costruisce un equilibrio tra costruito e natura. Un luogo pensato per essere vissuto ogni giorno, capace di adattarsi nel tempo e di diventare parte della vita della città.
L’Anello della Biodiversità ne definisce l’identità e accompagna questa trasformazione: un segno chiaro che mette in relazione ambiente, comunità e spazio pubblico, restituendo al centro urbano un nuovo paesaggio.